ECA International: MyExpatriate Market Pay Survey 2016

ECA InternationalL’indagine di ECA International “MyExpatriate Market Pay Survey 2016” confronta i livelli salariali per gli espatriati in tutto il mondo e include informazioni sui benefits, metodi di calcolo delle retribuzioni  e trattamento fiscale.

Questa indagine consentirà alle aziende di disporre di benchmark retributivi e verificare le politiche e i benefit secondo le migliori prassi applicate dalle aziende multinazionali con informazioni sulle retribuzioni di oltre 10.000 espatriati in più di 160 località di tutto il mondo.

I partecipanti riceveranno una copia gratuita e personalizzata dei risultati dei Paesi per i quali hanno fornito i dati.

Per maggiori informazioni visitare il sito di ECA International: https://www.eca-international.com/services/surveys/compensation-benefits/myexpatriate-market-pay-survey

I questionari completi dovranno essere inviati a marketpay@eca-international.com entro venerdì 2 settembre 2016.

Fonte: ECA International

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Il Secolo dell’Africa

distacco in africaLa strada è ancora lunga, ma il viaggio è cominciato. Durerà cent’anni: per gli analisti del Fondo Monetario Internazionale, infatti, quello attualmente in corso passerà alla storia come il secolo dell’Africa.  Una previsione che trova conferme non solo nella crescita economica registrata dal Continente negli ultimi anni, ma anche nell’interesse crescente di colossi quali Cina, Giappone e Russia per l’immenso e “ricco” – soprattutto di materie prime, oltre che di giovinezza – mondo africano. Secondo i calcoli delle principali istituzioni finanziarie, quest’area del mondo (più vasta di Cina, Usa e India messe insieme) fa e farà meglio di quasi tutte le altre, rafforzando la sua immagine di terra delle opportunità. Il Pil dovrebbe continuare a lievitare fino a raggiungere un +5% nel 2016.

Il vero asso nella manica per l’Africa, da qui in avanti, sarà quello relativo all’entità numerica della popolazione. Le proiezioni delle Nazioni Unite di medio termine prevedono che la popolazione aumenterà rispetto all’attuale miliardo fino a raggiungere 1,6 miliardi nel 2030. Tanti, ma anche giovani, visto che oggi il 43% degli africani ha meno di 14 anni. La vera sfida, dunque, sarà quella di creare un’occupazione e una manodopera sempre più produttive e funzionali ai bisogni dei vari territori. Il numero stimato di giovani che entreranno sul mercato del lavoro quest’anno è di 19 milioni nell’Africa sub-sahariana e di 4 milioni nel Nordafrica.

Attenzione, non sono tutte rose e fiori: non sempre, infatti, un Pil che galoppa è sintomo di benessere, anzi. L’Africa si conferma un Continente in cui una fetta importante della popolazione vive sotto la soglia di povertà, ovvero con meno di 1,25 dollari al giorno. Anche se va detto che tale percentuale era vicina al 60% alla fine del secolo scorso, mentre oggi è scesa di 15 punti percentuali.

Fonte: ECA Italia

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Brasile: arriva la Volontary Disclosure

BrasileIl 13 gennaio scorso, il Presidente del Brasile ha approvato il disegno di legge che istituisce il regime speciale per la regolarizzazione di fondi, beni patrimoniali e diritti detenuti all’estero (RERCT) che garantisce un’amnistia sulle imposte e sulle violazioni di natura fiscale collegate al possesso di beni finanziari all’estero da parte di soggetti residenti fiscali brasiliani al 31 dicembre 2014 e che non siano stati dichiarati alle autorità di competenza.

Secondo quanto approvato dal Presidente, il RERCT si applica agli asset finanziari (fondi, beni patrimoniali e diritti) di provenienza lecita, posseduti o rimessi all’estero da parte di persone fisiche o entità legali residenti al 31 dicembre 2014 e che non sono state dichiarate, o dichiarate commettendo omissioni o inesattezze, incluse anche quelle attività che sono state già rimpatriate.

Al fine di poter partecipare alla procedura di regolarizzazione, la persona fisica o giuridica dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate brasiliana una dichiarazione (DERCAT), oltre alla dichiarazione dei redditi (DIRPF) se omessa oppure ad una sua rettificativa, contenente una descrizione dettagliata della natura, ammontare e origine delle attività finanziarie e patrimoniali e dei diritti detenuti alla data del 31 dicembre 2014. Inoltre, è richiesto che il dichiarante rimetti l’imposta dovuta e la relativa sanzione.

Il rispetto delle condizioni previste dalla normativa, farà venir meno la responsabilità penale prevista in alcune fattispecie di reati tributari.

Con riferimento all’ambito soggettivo, la normativa si applica ai soggetti che sono persone fisiche, residenti o domiciliate in Brasile alla data del 31 dicembre 2014 e che siano stati detentori di beni patrimoniali e diritti di origine lecita per un periodo di tempo fino al 31 dicembre 2014.

Inoltre, anche i soggetti non fiscalmente residenti possono aderire alla procedura a condizione che siano stati residenti o domiciliati nel paese al 31 dicembre 2014.

Per quanto riguarda l’ambito oggettivo, i beni finanziari oggetto di regolarizzazione sono depositi bancari, strumenti finanziari, polizze assicurative oltre ad attività finanziarie o diritti di alcun genere, corrisposte da società estere, sotto forma di azioni, sottoscrizione di quote di capitale o di qualsiasi altro rapporto partecipativo al capitale delle persone giuridiche, con o senza personalità giuridica e beni immobili in generale.

Il termine ultimo per l’adesione alla procedura è il 31 ottobre 2016.

Fonte: ECA Italia Channel

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Le caratteristiche del nuovo Visa Waiver Program USA

focus USANel Focus Paese USA organizzato da ECA Italia lo scorso 6 Luglio, sono state affrontate le tematiche relative la gestione degli espatriati in USA e tutte le novità riguardo il nuovo Programma di Esenzione Visto (VWP).

I requisiti fondamentali per l’ottenimento del Visto B-1 sono: passaporto valido, ingresso negli USA temporaneo e rientro in patria al termine della visita, ingresso nel Paese per motivi di affari. Con il Visto B-1 sono permesse le seguenti attività lavorative:

  • Partecipare a transazioni commerciali che non includano contratti di lavoro e consulenze con i business partner.
  • Verificare l’apertura di un nuovo business statunitense che possa risultare successivamente nella richiesta di un Visto E o L.
  • Partecipare a convegni, conferenze, seminari, ecc.
  • Svolgere attività di ricerca indipendente.

Sebbene non sia permesso svolgere attività lavorativa mentre si è negli Stati Uniti con un Visto B-1, ci sono diverse attività permesse:

  1. Lavoratori commerciali o industriali che prestano servizio o installano attrezzature comprate al di fuori degli USA, cosi come attività di formazione sulle attrezzature acquistate fuori dagli USA.
  2. Domestici di personale straniero assegnato negli Stati Uniti o domestici di cittadini statunitensi soggetti a frequenti incarichi internazionali.
  3. Cittadini stranieri idonei per lo status di lavoratori speciali H-B1, formatori H-3 o scambi di visitatori J-1, retribuiti dal paese di provenienza.
  4. Membri del Consiglio di Amministrazione degli Stati Uniti in visita negli USA per partecipare a una riunione del Consiglio o per mettere in atto attività riguardanti il Consiglio.
  5. Atleti professionisti che gareggiano unicamente per premi in denaro.
  6. Alcuni artisti, eccetto i fotografi, che non vendano regolarmente le loro opere negli USA.

Fonte: ECA Italia

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Le caratteristiche del nuovo Accordo sulla Sicurezza Sociale tra Italia e Turchia

italia turchiaNel Focus Paese Turchia organizzato da ECA Italia lo scorso 22 Giugno, sono state affrontate le tematiche relative la gestione degli espatriati in Turchia e tutte le novità riguardo il nuovo Accordo di Sicurezza Sociale tra Italia e Turchia.

Suddetto Accordo regola il sistema previdenziale italiano e turco con riferimento ai seguenti istituti: invalidità, vecchiaia, maternità e malattia, superstiti, infortuni sul lavoro e malattie professionali. I provvedimenti di questo accordo si applicano agli individui che sono soggetti alla legislazione di una o di entrambe le parti contraenti così come alle loro famiglie e ai superstiti. Secondo le previsioni dell’accordo, i dipendenti espatriati possono richiedere il “certificato di copertura” all’autorità competente italiana o turca, a seconda dei casi. Questo documento di esenzione permette ai lavoratori di rimanere assicurati nel loro paese di origine fino a 24 mesi senza nessuna restrizione. Il periodo di 2 anni può essere esteso previo accordo da parte delle autorità competenti di entrambi gli stati contraenti. L’estensione può essere fatta senza limiti di tempo sempre e quando le autorità competenti di entrambi i paesi siano d’accordo.

È molto importante ottenere e mantenere un valido certificato di copertura approvato dall’autorità competente. La richiesta del certificato di copertura deve essere presentata per ogni lavoratore espatriato. Per consentire l’esenzione, il certificato dovrà coprire esattamente tutto il periodo del distacco estero. Per evitare possibili difficoltà, è raccomandabile ottenere il certificato prima che il lavoratore entri e lavori nello stato ospitante. Una volta ottenuto, il certificato approvato dovrà essere inviato all’ufficio payroll dell’azienda ospitante, ciò al fine di esentare il lavoratore straniero dall’applicazione delle ritenute previdenziali sulla busta paga locale. Dal lato normativo, invece, è importante revisionare i documenti dell’espatriato regolarmente. In caso di estensione del periodo di distacco, il certificato dovrà essere modificato in base alla durata della proroga. Senza un certificato di copertura valido, il paese ospitante è obbligato a trattenere i contributi previdenziali sulla busta paga del lavoratore straniero. Il nuovo accordo fornisce al lavoratore espatriato anche la possibilità di totalizzare i periodi di assicurazione maturati all’estero.

La portabilità dei diritti e obblighi sulla previdenza sociale permette all’espatriato di usufruire dei benefici forniti dal sistema di sicurezza sociale del Paese di origine così come di quello ospitante. L’armonizzazione del piano previdenziale tra Italia e Turchia è di grande importanza per le aziende e per i potenziali investitori in entrambi i paesi. Inoltre, il nuovo Accordo di Sicurezza Sociale tra Turchia e Italia può portare ad un effettivo risparmio grazie alla semplificazione del processo di mobilità internazionale. Di sicuro, il nuovo accordo contribuirà ad aumentare la mobilità tra Italia e Turchia.

Fonte: ECA Italia

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Viaggi per Business in Canada – Obblighi di Conformità sulle Imposte

canadaDa quanto emerso dal recente Focus Canada organizzato da ECA Italia lo scorso 6 luglio, il Governo e l’autorità fiscale Canadese stanno aumentando il controllo degli obblighi di conformità rivolti a tutti coloro che viaggiano frequentemente per motivi di lavoro.

In questo contesto, è cruciale per le aziende multinazionali presenti in Canada, avere visibilità delle trasferte dei loro dipendenti ed essere a conoscenza dei rischi e delle implicazioni di conformità di questi viaggi. La vera sfida nel gestire il rischio di non conformità è il bilanciare i requisiti tecnici con gli aspetti pratici della gestione di un business.

Uno dei primi step su cui indirizzarsi per affrontare la questione è la possibilità da parte delle aziende di identificare il numero di giorni lavorativi effettivi in Canada dei loro dipendenti. Generalmente, questa è una delle imprese più ardue, spesso infatti le aziende si affidano al timesheet interaziendale.

Nel momento della revisione sulle trattenute del payroll e degli obblighi sopra menzionanti, è sorprendente vedere come non vi siano delle soglie minime per la conformità riconosciute dall’Agenzia delle Entrate Canadese. Questo implica che questi obblighi incorrono su coloro che si recano in Canada per lavoro anche solo per un giorno. Pertanto, la vera sfida nel gestire il rischio di non conformità è il bilanciare i requisiti tecnici con gli aspetti pratici della gestione di un business.

Fonte: ECA Italia

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Cambiamenti: un varco, non solo professionale, con l’Iran

iran“Io penso che a volte sono le persone che nessuno immaginava potessero fare certe cose… quelle che fanno cose che nessuno può immaginare – Alan Turing”.

Fare cose nuove è stato ed è un driver sempre seguito da ECA. Il nostro 2016 sta passando anche per un evento, il primo in Italia, un focus sulla gestione degli espatriati in Iran. Tre anni fa Obama telefonava al suo “alter ego” iraniano… e poneva quelle condizioni che il 16 gennaio 2016 trovavano un porto sicuro nel piano di caduta delle sanzioni ONU verso l’Iran. Ed ecco che per le aziende di tutto il mondo si apriva – si è aperto – un nuovo scenario da esplorare, un nuovo mercato dove investire: l’Iran.

ECA ha voluto cogliere questo assist e per prima ha offerto alle aziende italiane uno spunto di know how a chi si occupa di mobilità internazionale del personale. Mi preme in particolar modo esaltare la presenza di Encyeh Sadr, una legale iraniana che è venuta a parlarci di immigrazione e giurisdizione del lavoro in Iran, per gli espatriati e i dipendenti iraniani.

Trentasette anni fa l’Iran si arroccava su posizioni ostative a qualsiasi ipotesi di relazione internazionale: oggi una mutazione è in atto e molto c’è ancora da fare… ma è un orgoglio per la nostra società aver avuto Encyeh, in italiano Elena, come relatore del primo evento in Italia sulla gestione degli espatriati in Iran. Poco tempo fa questo non sarebbe stato possibile, oggi lo è ed essere parte di questa discontinuità da forza ed energia al lavoro sempre più difficile che una società di servizi come ECA propone al proprio mercato di riferimento. Alan Turing era un “genio non omologato”, per questo perseguitato ed ingiustamente condannato, eppure le sue scoperte ed invenzioni avevano salvato decine di migliaia di europei tra il 1943 ed il 1945.

Oggi noi parliamo di un tema di profilo “esclusivamente professionale” ma la presenza di Encyeh lo fa salire di livello, tocca una dimensione che non è solo per gli addetti ai lavori, forse abbiamo fatto una cosa che nessuno, fino a poco tempo fa, poteva immaginare. O meglio l’abbiamo fatta attraverso Encyeh… ed in effetti, fino a poco tempo fa, nessuno poteva immaginare che avrebbe potuto fare certe cose.

E’ stato felicemente discontinuo poter moderare l’intervento di Ahmad Khonsari & Encyeh Sadr, oltre a quello del collega Ali Khosravi. Ci hanno aiutato a capire meglio le complessità giuslavoristiche e fiscali iraniane e lo hanno fatto mostrando la loro passione, raccontandoci i tecnicismi di un paese che, ci dicono, ama l’Italia e gli italiani.  Abbiamo aperto un varco verso l’Iran, siamo pronti ancora una volta ad assistere le nostre aziende verso un nuovo challenge.

Fonte: ECA Italia

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