Giovani cervelli in fuga

espatriati iscrizione AIREA partire sono davvero in tanti.  In generale, nel 2015 a espatriare sono stati 107.529 italiani, il 6,2% in più rispetto al 2014. Più di uno su tre, ovvero il 36,7%, ha tra i 18 e i 34 anni. Si sono uniti alla “grande metropoli”, per così dire, di italiani nel mondo, che oggi conta oltre 4,8 milioni di abitanti (+ 3,7% rispetto al 2014). L’analisi è della Fondazione Migrantes che ha presentato da poco il Rapporto “Italiani nel mondo 2016”. Un quadro che conferma la vocazione italiana all’emigrazione, registrando un aumento delle partenze.

Fonte: ECA Italia

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Distacchi transnazionali: ambito di applicazione Decreto Ministeriale 10 agosto 2016

localizzazione risorse umaneIl 26 dicembre scorso il ministero del lavoro ha attivato sul proprio portale la procedura obbligatoria prevista per il distacco di lavoratori stranieri in Italia

In aggiunta alla normativa riguardante l’autenticità del distacco, le condizioni di lavoro e di occupazione, nonché la previsione di un apparato sanzionatorio sia in caso di distacco non genuino che per la violazione degli obblighi di comunicazione, il decreto ministeriale stabilisce le linee guida per assolvere agli obblighi amministrativi che gravano sull’impresa distaccante.

Si precisa che la  nozione di distacco contenuta nel decreto è più ampia rispetto a quella contenuta nell’art. 30 del Decreto legislativo  276/2003 in quanto si applica in tutte quelle ipotesi nella quali un lavoratore occupato in uno Stato estero, venga  a svolgere la propria attività presso un’altra impresa stabilita in Italia. Seguendo quindi il dettato dell’art. 1 del decreto sul distacco transnazionale, vengono ricomprese sia la somministrazione che l’appalto a condizione che  durante il distacco, continui a sussistere il rapporto di lavoro con il datore distaccante.

Fonte: ECA Italia

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Lavoratori distaccati in Svizzera

svizzeraSul portale della Segreteria di Stato dell’Economia della Confederazione Svizzera è consultabile un elenco di tutti i datori di lavoro rei di aver violato le disposizioni di legge sui lavoratori distaccati, legge che disciplina le condizioni lavorative e salariali minime che devono essere garantite ai lavorati distaccati in Svizzera. Oltre al divieto di prestare servizi in Svizzera per un periodo da 1 a 5 anni, il datore di lavoro inadempiente può incorrere in sanzioni amministrative sino a 5.000 franchi svizzeri, sanzioni penali, con ammende penali fino a 1.000.000 di franchi e confisca di valori patrimoniali.

Fonte: ECA Italia

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Soluzioni contrattuali per l’invio di personale all’estero

viaggiareLe soluzioni di invio all’estero di personale proveniente dagli organici italiani sono essenzialmente riconducibili ai seguenti modelli: trasferta, distacco o assegnazione e localizzazione.

La Direzione Tecnica di ECA Italia precisa che le aziende fanno ricorso abituale alla trasferta quando si tratta di svolgere compiti occasionali, integrativi o sostitutivi, normalmente per periodi di breve durata, precisa inoltre che  la Trasferta non rappresenta la soluzione ideale per gestire le assegnazioni internazionali in senso stretto  in relazione soprattutto ai costi di missione che genera.

I principali caratteri distintivi sono:

  • mansioni equivalenti a quelle originarie;
  • di norma la durata non eccede il limite dei sei mesi;
  • non vi è alcun mutamento nella posizione contrattuale e reddituale del lavoratore;
  • l’incarico all’estero viene espletato nell’interesse della Società di provenienza, anche se vi può concorrere un interesse della società di destinazione

Fonte: ECA Italia

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ECA International: Nuova Indagine sul Costo della Vita

tokyoLa città di Tokyo è la più cara al mondo per gli espatriati. Questo è quanto emerso dall’ultima indagine sul Costo della Vita di ECA International, il leader mondiale nella fornitura di informazioni e soluzioni tecnologiche per la gestione e il trasferimento dei lavoratori in tutto il mondo. Tokyo è salita di 11 posizioni durante lo scorso anno, fino ad arrivare in cima alle classifiche per la prima volta dal 2012.

“Per le aziende che importano talento in Giappone il costo del trasferimento dei dipendenti aumenterà in quanto saranno necessarie indennità più elevate per mantenere il loro potere di acquisto. D’altro canto, le aziende che inviano personale al di fuori del Giappone potranno pagare indennità minori, fornendo ugualmente una remunerazione sufficiente a mantenere il livello di vita standard dei dipendenti”, dice Lee Quane, Regional Director – Asia, ECA International.

ECA International svolge indagini sul Costo della Vita da più di 40 anni. Due indagini principali all’anno vengono svolte per aiutare le aziende a calcolare l’indennità di costo della vita, in modo da non compromettere il potere di spesa dei propri dipendenti all’estero. L’indagine paragona un paniere di beni di consumo e i servizi comunemente acquistati dai dipendenti espatriati in più di 450 località mondiali.

Fonte: ECA International

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Distacchi transnazionali: obblighi di comunicazione preventiva

paesi topE’ stato pubblicato lo scorso 27 ottobre, il Decreto Ministeriale del 10 agosto 2016 che si inserisce nel quadro più ampio della nuova normativa in materia di distacchi transnazionali. Con questo decreto, il Ministero del lavoro definisce gli standard operativi e le regole di trasmissione per effettuare la comunicazione obbligatoria preventiva, posta a carico delle imprese distaccanti sia di paesi membri dell’Unione Europea sia di Paesi terzi.

Il decreto fornisce inoltre il modello da utilizzare per l’invio dei dati al Ministero da inviare obbligatoriamente entro le 24 ore precedenti all’inizio del distacco in Italia. L’impresa distaccante dovrà registrarsi sul portale del Ministero del Lavoro e poi accedere alla procedura per effettuare la comunicazione preventiva al distacco. Le informazioni così saranno rese accessibili all’Ispettorato, dall’INPS e all’INAIL.

Per quanto attiene l’attivazione della procedura online, si dovrà attendere fino al prossimo 26 dicembre (sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto ministeriale in gazzetta ufficiale).

Fonte: ECA Italia

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Il nuovo regime italiano dei non Domiciled Residents

residenza fiscaleNel disegno di legge di bilancio 2017 è stato previsto un regime fiscale privilegiato per le persone fisiche ad alto reddito con la proposta di introduzione nel TUIR del nuovo art 24-bis. L’obiettivo è incentivare proprio le persone fisiche ad alto reddito a trasferire la residenza fiscale in Italia. In caso di opzione al regime in capo al contribuente graverà l’imposta sostitutiva fissa di 100.000 euro sui redditi prodotti all’estero.

Previsto inoltre l’esonero dall’obbligo di presentazione del quadro RW, di versamento dell’IVIE e dell’IVAFE.

Fonte: ECA Italia

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