Manager e Tecnici Stranieri in Italia: Convegno Immigration

convegno dicembreLa qualità e le competenze delle risorse umane, costituisce una leva strategica per le aziende operanti in tutti i settori che deve essere gestita e sviluppata in funzione degli obiettivi aziendali. La selezione dei candidati non è limitata ai confini nazionali ma, sempre più spesso, spazia in ambito internazionale rafforzando in tal modo la capacità dell’azienda di affrontare le diversità dei mercati su cui opera.

L’importanza del lavoro in Italia di manager e personale straniero extracomunitario di alta qualifica è finalmente oggetto di una speciale normativa, che sta trovando declinazione non più soltanto in materia di immigration (regolarizzazione del soggiorno in Italia) ma anche sotto il profilo fiscale.

Approfondimenti sul quadro normativo di riferimento e sul nuovo incentivo fiscale per gli stranieri di alta qualifica saranno trattati il prossimo 14 dicembre durante il Convegno  organizzato da ECA Italia a Milano.

Fonte: ECA Italia

Pubblicato in 1) Mobilità internazionale, distacco personale in italia | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Italia: ricongiungimento familiare per coppie dello stesso sesso

fedi-nuzialeIl Ministero dell’Interno ha finalmente fatto chiarezza sull’impatto in materia di immigrazione della recente legislazione che riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso.

Lo scorso 5 agosto il Ministero ha emesso una circolare confermando che, secondo la L. 76/2016, entrata in vigore il 5 giugno 2016, il coniuge straniero dello stesso sesso (legalmente registrato come tale) di uno straniero che vive in Italia può ora fare domanda per ottenere un permesso di lavoro per ragioni familiari alle stesse condizioni di un coniuge di diverso sesso.

Sarà necessario presentare la documentazione relativa all’unione civile – in Italia o all’estero – per accertare che la suddetta sia stata effettivamente e legalmente registrata.

La clausola 20 della nuova legge stabilisce che – ogni qualvolta in testi legislativi, atti amministrativi e contratti collettivi ci sia un qualsiasi riferimento al matrimonio, o le parole “coniuge” o “coniugi”, o termini equivalenti – le disposizioni si estendono anche alle coppie dello stesso sesso che si sono legalmente registrate come unioni civili.

Tutte le tematiche relative all’ingresso di Manager e Tecnici stranieri in Italia saranno trattate durante il Convegno organizzato da ECA Italia il prossimo 14 dicembre 2016.

Pubblicato in 1) Mobilità internazionale | Contrassegnato , , | Lascia un commento

USA: permesso di soggiorno temporaneo per imprenditori

stati-unitiIl Servizio Americano per la Cittadinanza e l’Immigrazione proporrà a breve una legge che permetterà ad alcuni imprenditori internazionali di essere presi in considerazione per un permesso di soggiorno temporaneo così da poter avviare o ampliare il proprio business negli Stati Uniti.

La proposta di legge permetterebbe al Dipartimento di Sicurezza Interno di usare la propria autorità già esistente in materia, per quegli imprenditori le cui start up, se installate negli Stati Uniti, siano in grado di apportare una pubblica utilità significativa attraverso un sostanziale e dimostrato potenziale di rapida crescita economica e creazione di posti di lavoro.

La proposta di legge è consultabile all’indirizzo:

https://www.uscis.gov/sites/default/files/USCIS/Laws/Articles/FR_2016-20663_793250_OFR.pdf

Pubblicato in 1) Mobilità internazionale | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Turchia: nuova legge sull’impiego di personale straniero

gestione risorse umane in turchiaLa Turchia, lo scorso 13 agosto, ha pubblicato la “Legge sulla forza lavoro internazionale” (Legge n.6735, approvata il 28 luglio 2016) con entrata in vigore immediata.

Cosa comporta la nuova Legge?

  • Una nuova categoria chiamata “Turquoise Card” sarà assegnata ai cittadini stranieri dopo una valutazione del loro livello di educazione, esperienza professionale, il loro contributo in scienza e tecnologia, e l’impatto dei loro investimenti in Turchia. La Carta Turchese sarà emessa a tempo indeterminato dopo un periodo condizionale di tre anni, senza la necessità di un datore di lavoro a supporto. I cittadini stranieri che otterranno la Carta Turchese avranno gli stessi diritti accordati ai cittadini turchi. Anche i familiari a loro carico beneficeranno di permessi di residenza.
  • Esenzioni: a determinate condizioni un cittadino straniero può richiedere presso sede consolare turca di essere esentato dal possedere un permesso di lavoro. Saranno considerati esenti: i cittadini stranieri non residenti membri del consiglio di società per azioni fondate secondo la Legge n. 6102, i partner non esecutivi di altre compagnie ed i fornitori di servizi transnazionali le cui attività interne non eccedano 90 giorni su 180. Da sottolineare che non è ancora certo se questa esenzione verrà applicata sia ai fornitori di servizi che lavorano per clienti in Turchia che ai trasferiti intra-aziendali che lavorano presso una società turca sussidiaria della propria.
  • Sono previsti dalla legge anche alcuni cambiamenti in: permessi di lavoro supportati dalle ONG e per studenti, Status Temporaneo di Protezione, diritti di appello, ispezione, obblighi di previdenza sociale.

Pubblicato in 1) Mobilità internazionale | Contrassegnato , | Lascia un commento

Malesia: nuovi requisiti per i permessi di lavoro

malaysiaDal 1° settembre 2016, il Malaysia Digital Economy (MDEC) ha implementato la nuova regolamentazione sui permessi di lavoro che riguardano lavoratori stranieri di compagnie con lo status di Multimedia Super Corridor Malaysia (MSC Malaysia) o Information Communication Technology (ICT).

Tra i cambiamenti, il MDEC richiederà a tutti coloro che faranno domanda per un permesso di lavoro di ottenere una lettera di approvazione prima di entrare in Malesia.

Alcune novità

  • Prima di mettersi in viaggio per la Malesia i richiedenti devono ottenere una lettera di approvazione per il proprio permesso di lavoro (ed un visto d’ingresso se richiesto, dipendendo dalla nazionalità e dalla categoria di permesso);
  • I passaporti dovranno essere validi per almeno 12 mesi dalla data di approvazione del permesso di lavoro;
  • Alcuni possessori di permessi esistenti che richiedano un permesso di lavoro dovranno uscire dalla Malesia per un periodo di 90 giorni dalla data di uscita dal Paese e rientrare con una lettera di approvazione (ed un visto d’ingresso se applicabile). Questo include: i possessori di un permesso di lavoro di categoria III che cambino datore di lavoro rimanendo all’interno della stessa categoria; coloro in possesso di permessi di lavoro temporaneo, sociale o di visita professionale che vogliano convertirli in qualsiasi categoria di permesso di lavoro;
  • Il rinnovo della domanda per un Permesso di Visita Sociale (SVP) per il partner in caso di coppia di fatto dovrà essere supportato da una nuova lettera originale che confermi la relazione, emessa dalla rispettiva ambasciata in Malesia. Per i figli dai 18 anni in su sarà necessaria una nuova lettera originale emessa da un commissario pubblico (ad esempio un avvocato, un giudice di pace, un notaio), così come una nuova lettera originale della rispettiva ambasciata in Malesia, a conferma dello status del richiedente.

Pubblicato in 1) Mobilità internazionale | Contrassegnato , | Lascia un commento

Addebito costo del lavoro in Germania: le ricadute di profilo fiscale

germaniaLe operazioni di prestito temporaneo di personale in ambito transnazionale comportano tipicamente il riaddebito (charge-back) del costo del lavoratore da parte della società distaccante alla distaccataria. La circostanza che il costo del lavoratore gravi sulla società distaccataria porta a qualificare quest’ultima, in alcuni Paesi, come “datore di lavoro economico” (economic employer). Per determinare l’applicabilità dell’eccezione (tassazione solo nello Stato di residenza) prevista dal 2° paragrafo dell’art. 15 delle convenzioni contro le doppie imposizioni, deve essere quindi preso in considerazione quale rilevanza viene attribuita al datore di lavoro economico dal singolo Paese di temporaneo lavoro.

Ad esempio, l’amministrazione finanziaria tedesca recepisce il concetto di economic employer. Deve essere poi sottolineato come il riaddebito del costo lavoro dalla società italiana alla società tedesca faccia sorgere in capo a quest’ultima un obbligo di sostituzione di imposta. Se è la società italiana a pagare lo stipendio al lavoratore e a riaddebitarne il relativo costo alla società tedesca, tale riaddebito determina quindi in capo a quest’ultima l’obbligo di agire come sostituto di imposta e, quindi, di operare le relative ritenute fiscali e di versarle su base mensile alle competenti autorità fiscali tedesche. Se ad esempio il lavoratore ha prodotto reddito di lavoro dipendente in Germania come soggetto non residente nel quadro di una serie di missioni in Germania piuttosto che di uno “short assignment” della durata di 2/3 mesi e comunque inferiore ai 6 mesi nel corso dell’anno fiscale di riferimento l’obbligo della società tedesca di operare le ritenute fiscali sarà adempiuto su quella parte dell’importo riaddebitato proporzionato pro rata temporis al periodo di lavoro effettivamente svolto in Germania.

Fonte: ECA Italia

Pubblicato in 1) Mobilità internazionale | Contrassegnato , | Lascia un commento

Kinshasa: il luogo più costoso al mondo per gli espatriati

ECA InternationalLa città del Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, è il luogo più costoso al mondo per gli espatriati. Questo è quanto emerso dall’ultima indagine sul Costo della Vita di ECA International. Kinshasa è salita di ben 26 posti negli ultimi 5 anni, per arrivare in cima alla classifica del 2016, superando perfino tutte le città svizzere che occupano la Top 10.

ECA International svolge indagini sul costo della vita da più di 40 anni per aiutare le aziende a calcolare l’indennità di costo della vita e per proteggere il potere d’acquisto dei propri dipendenti all’estero. L’indagine paragona i beni di consumo e i servizi comunemente acquistati dai dipendenti espatriati in più di 450 località mondiali.

Fonte: ECA International

Pubblicato in 1) Mobilità internazionale | Contrassegnato , | Lascia un commento